Salve amici e grazie per la visita a questo sito.Il mio nome è Alessandro e dal 1986 sono radioamatore. Una delle possibilità di questo hobby è la trasmissione di immagini via radio,ed è anche quella che io preferisco e pratico assiduamente. Sintetizzare questo sistema non è semplice:diremo che un'immagine presente sul nostro computer, può essere trasformata in segnali radio da un modem o anche dalla scheda audio del PC, e spedita in etere. Un eventuale corrispondente potrà,con l'operazione inversa, vedere l'immagine da noi trasmessa.
I modi di trasmissione sono molti e permettono la trasmissione di una immagine da un minimo di 30 secondi ad un massimo di 4 minuti, a seconda delle dimensioni e della qualità volute.
Il modo maggiormante usato in Europa è il" MARTIN 1", ed è un ottimo compromesso fra tempo di TX(meno di 2 minuti)e qualità di riproduzione.
Alcuni programmi hanno impostato come default il modo "SCOTTI 1" che è il più usato negli Stati Uniti; per l'uso nel nostro Paese è consigliabile variare questa impostazione, il rischio è di incontrare corrispondenti che non riescono a vedere le immagini non avendo impostato il rilevamento automatico del VIS CODE (vedrebbero solo righe inclinate)
Per i modi suddetti e per la maggior parte, le misure ideali delle immagini da trasmettere sono di 320x260 pixels (o multipli di questi valori); se non rispettiamo questa esigenza le foto saranno deformate. I programmi migliori hanno comunque una opzione per dare automaticamente queste proporzioni, lasciando però ai bordi delle striscie nere antiestetiche, pertanto è consigliabile scegliere immagini di dimensioni appropriate.
I  modi di trasmissione della serie "P" (P3,P5,P7) trasmettono immagini a 640x496 pixels, però il tempo di TX è più del doppio, pertanto i finali delle radio sono messi a dura prova, in compenso le immagini sono quasi a schermo intero.
Nelle pagine di questo sito cercheremo di vedere quali sono i problemi che incontra chi coltiva questa passione, e come si tenta di risolverli o comunque di semplificarli. In particolare la necessità di rivedere l'immagine che abbiamo mandato in etere, così da essere certi del perfetto funzionamento del nostro sistema